Il 29 settembre Microsoft ha annunciato Quine, che collega dati biologici e strumenti di ricerca. L'azienda descrive primi esperimenti sugli stati cellulari: sono risultati riferiti dall'azienda, non effetti terapeutici confermati in modo indipendente.

Possibile utilizzo: immaginiamo un laboratorio che vuole capire perché lo stesso intervento funzioni in una coltura cellulare e fallisca in un'altra. Un'IA utile non dovrebbe necessariamente trovare subito un farmaco. Individuare condizioni discriminanti e una serie ridotta di esperimenti per distinguere due spiegazioni sarebbe già prezioso. È uno scenario editoriale, non un risultato già dimostrato da Quine.

Che cosa bisogna risolvere: separare una formulazione brillante da una previsione nuova e verificabile. Controlli, valutazione in cieco e costo per proposta utile dovrebbero essere definiti prima. Un laboratorio indipendente dovrà poi riprodurre il risultato. Un cambiamento dello stato cellulare non dimostra da solo una cura oncologica né una maggiore longevità umana.

L'accesso resta limitato. Il progetto indica un programma selettivo Fellows dal 7 giugno al 24 settembre 2027, con candidature entro il 2 novembre 2026. Ottimisticamente l'estate 2027 potrebbe portare altri progetti pilota. La nostra stima di 6–12 mesi per una piccola verifica fra laboratori parte soltanto quando siano disponibili accesso, dati e partner: non è una data di arrivo di una terapia.