Anthropic ha presentato Claude Opus 5.5 il 22 settembre. Secondo l'azienda può affrontare grandi compiti di programmazione e lavoro conoscitivo con meno risorse di calcolo rispetto a Opus 5. Il prezzo delle API è sceso a 4 dollari per milione di token in ingresso e 20 per milione in uscita, il 20% in meno del predecessore. La lettura del contesto già memorizzato costa 0,20 dollari per milione di token.

L'azienda stima un costo operativo inferiore del 40% sul proprio carico di lavoro tipico: al prezzo unitario minore si aggiunge un consumo ridotto di token. Non è uno sconto universale per tutti i clienti. Anthropic riferisce progressi nella programmazione agentica, nell'uso del computer e nel lavoro conoscitivo; la stessa comunicazione avverte però che piccoli scarti nei benchmark indicano sempre meno le differenze nell'uso reale.

Conta anche la sicurezza. Anthropic riferisce di aver ampliato i test sul rispetto dei limiti dei compiti e sulla resistenza a istruzioni malevole inserite in contenuti esterni. Organizzazioni indipendenti hanno valutato il modello prima del rilascio, ma le conclusioni complessive pubblicate e la maggior parte dei numeri provengono comunque dal fornitore. Poiché Anthropic attribuisce al modello elevate capacità biologiche e informatiche, limita gli usi avanzati in tali settori e offre un accesso specifico alle organizzazioni verificate.

Se l'efficienza sarà confermata su dati reali, il costo minore potrebbe rendere praticabili controlli più lunghi di grandi basi di codice, documentazione e flussi complessi. Occorrono prove ripetibili sui propri casi, misure del costo per risultato corretto, test di errore e sicurezza e approvazione umana per azioni irreversibili. In uno scenario ottimistico, progetti pilota limitati potrebbero essere valutati in settimane o pochi mesi; non è ancora giustificabile una data per l'adozione generalizzata in processi critici.